Citazione
Il coraggio è molto importante. Come un muscolo, si rinforza con l'uso.
Gordon, Ruth
Coming Soon...

Fantasy Eydor

Il MEGLIO: Inverno 2009/10


Passato dicembre pensavo che avrei avuto a disposizione più tempo libero.

Invece è stato il contrario.

Anzi, per rimanere nel cliché dell'epoca moderna, i miei impegni lavorativi sono aumentati. O meglio lo erano, dato che dovrei averne risolti un bel po' in questi primi due mesi.

Qualcuno a questo punto si starà chiedendo cosa faccio nella vita reale, e se fosse stato per me avrei evitato di parlarne negli articoli: non ritenevo fosse importante per gli utenti.

Ma Seth Godin dice che devo renderti partecipe. E mi piace provare a seguire i suggerimenti di Seth.

Eviterò di esagerare e cercherò comunque di rimanere in topic, ma aspettati più informazioni su di me d'ora in poi.

Testimonial gossippara Bacio
Be', quand'è che ci dirai qualcosa di te?

Bisogna leggere tra le righe. In questo articolo ho detto che lavoro e che leggo Seth Godin. E' un inizio.

Sto cercando di aumentare il numero di articoli pubblicati ogni settimana, ma NON voglio farlo a discapito della qualità.
Per ora posso assicurarti un articolo a settimana: ho deciso che lo pubblicherò ogni venerdì pomeriggio.

Se poi riuscirò ad aumentare il ritmo meglio ancora.

Ora passiamo al MEGLIO con tutte maiuscole!

I 3 migliori articoli della stagione

Un tavolo di bolognium in 8 fasi: un metodo per sviluppare l'elemento fantastico di una storia. Diviso in fasi per renderne più semplice l'utilizzo.

Dichiarazione di guerra: dieci motivi contro i copyright: una presa di posizione e le mie opinioni, motivate, relative ai copyright.

Cinque domande per essere congruente: articolo molto semplice per evitare gli errori più comuni legati alla credibilità di una storia.

Il miglior contenuto esterno della stagione

World Building 101: Campaign Bibles and Scope. Giusto per parlare un po' di storie nei giochi di ruolo, questo articolo presenta un metodo per la creazione di un'ambientazione. Il blog è della d20source e offre altro materiale interessante, ma non sempre.

La storia migliore della stagione

Q di Luther Blisseth (se clicchi sul link lo potrai scaricare gratuitamente! Gli autori lo hanno reso disponibile al pubblico, integralmente. Per chi vuole comprare il formato cartaceo suggerisco BOL, io l'ho preso da lì).
Per motivi che non sono ancora pronto a rivelare stavo cercando informazioni sulla Venezia rinascimentale. Su una mail list di yahoo groups mi hanno suggerito vari libri. E da lì ho scoperto "Q".
La storia di questo romanzo storico ambientato nel sedicesimo secolo mi è piaciuta davvero molto. E posso affermare senza alcun dubbio che questo è il migliore libro di autori italiani che io abbia mai letto.
Già, il nome dell'autore può confondere, in realtà è solo lo pseudonimo dei cinque artisti che hanno scritto il libro. Oggi si chiamano Wu Ming.
Se vuoi saperne di più leggi la mia recensione su anobii. Qua.

I prossimi argomenti

Uno dei prossimi articoli sarà dedicato ai progetti che sto seguendo in questo periodo, giusto per tenerti informato. Poi pensavo di preparare un'introduzione per dare una chiave di lettura a Fantasy Eydor, una specie di vademecum.
Devo ancora parlare di un sacco di cose, approfondire i concetti sulle ambientazioni, parlare di magia, eleganza e un sacco di altri elementi. Maledizione, vorrei anche presentare strumenti nuovi e introdurre l'applicazione dello storylining ai giochi di ruolo e ai videogame. E tra le altre cose non ho ancora installato sul sito i nuovi componenti che volevo.
Mi sa che ci vorrà tempo.
Intanto spero di riuscire ad affrontare un ampio numero di argomenti. Poi chissà mai che io riesca anche a presentare qualcuna delle mie storie.

L'ultima anticipazione: presto aprirò una sezione dedicata a qualcosa di molto simile ai "casi studio". Ma non sarà dedicata alle recensioni: cercherò di presentarla in maniera creativa. Sarà un conflitto.

A presto storyliner...

Plague Ship Sails into Korvosa by yanimator. Licenza Creative Commons Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0.
Per arrivare alla meta ti toccherà salire sulla tua barca e DIRIGERTI IN MEZZO ALLA TEMPESTA… per seguire i tuoi sogni a volte sarai solo. La libertà ha i suoi rischi… ma hai un impegno nei confronti di te stesso. SEGUI I TUOI SOGNI… e abituati al fatto che molti non ti comprenderanno.


Credits:
Yanimator: autore dell'immagine "Plague Ship Sails into Korvosa" è proprietario del rispettivo copyright. Licenza Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0.
Wu Ming: il sito del gruppo di autori di Q.
 

La risonanza dell'ambientazione


Anche l'ambientazione, come molti altri elementi di una storia, serve a evocare emozioni. Come fare per utilizzarla al meglio?
I metodi sono molti, uno dei più potenti che conosco si chiama sinkhole e viene utilizzato in Ravenloft.

Ravenloft
Ravenloft è un'ambientazione horror sviluppata per Dungeons and Dragons. Uno dei suoi creatori è Tracy Hickman (lo stesso che ha scritto la serie e l'ambientazione Dragonlace).
Ravenloft oltre a essere il regno del terrore sembra anche un semi piano senziente. Esistono infatti i "Poteri Oscuri": una forza con una volontà propria legata alla terra di Ravenloft. E' un'idea abbastanza complessa per chi non è familiare con i concetti di Planescape. Per fare un paragone più conosciuto posso menzionare Lost. Anche l'isola di Lost a volte sembra possedere una volontà propria.
Ravenloft è inoltre diviso in vari domini e ciascuno di essi è governato da un "signore oscuro". Questi governanti sono spesso tratti da altre storie horror famose (ad esempio Dracula diventa Strahd Von Zarovich) o da antagonisti famosi della varie ambientazioni di D&D (ad esempio Lord Soth).

Il Sinkhole

Il sinkhole è un luogo carico di una specifica emozione.
Partiamo dal principio: determinati eventi legati a un impatto emotivo continuano a ripresentarsi in un luogo per un periodo più o meno lungo. Più si ripetono più questo luogo si impregna dell'emozione legata all'evento e in questo modo nasce un sinkhole.

In pratica un sinkhole è un'ancora legata all'emozione che intendiamo evocare.

Testimonial che non conosce la PNL Sorpreso
Oddio cos'è un'ancora? Vuol dire che per diventare un bravo storyliner devo essere un marinaio?

Se vogliamo possiamo usare un'altra parola, magari più familiare: un'ancora può essere paragonata al riflesso condizionato. E funziona come l'esperimento di Pavlov.
Pavlov collegava un suono a un determinato evento che induceva una reazione emotiva, e ripeteva più volte il procedimento.

Suono della campanella -> presentazione della carne -> salivazione del cane

Quindi Pavlov riuscì a dimostrare che, dopo aver ripetuto più volte il procedimento, bastava il suono per causare lo scaturire dell'emozione negli animali addestrati. In pratica non c'era più bisogno dell'evento. Bastava il suono per far scaturire l'emozione desiderata.

Suono della campanella -> salivazione del cane

Koala, by Patxi64
Nel mondo dei koala gira voce che la scoperta del riflesso condizionato sia da attribuire al Koala in foto che aveva provato l'esperimento della salivazione su Pavlov.
...Camillo avrebbe preferito usare come cavie le fan di Twilight.

Si può ottenere lo stesso effetto utilizzando un luogo.

Come creare un sinkhole? Mostra al pubblico certi eventi, facendo capire che sono stati ripetuti più volte.

Ripetizione semplice: puoi semplicemente mostrare più scene che richiamano la stessa emozione, ed è meglio variare le scene per non annoiare.
Ad esempio puoi utilizzare un giardino e inscenare prima un duello, poi una rissa e infine un litigio tra due innamorati per collegarlo all'emozione rabbia.

Dettagli: la presenza o l'assenza di determinati dettagli ha un significato. Puoi mostrare un tavolo di tortura o una vergine di norimberga sporca (dolore) in una anonima cantina oppure un trono vuoto (disperazione? dipende dai casi, valuta in base al contesto).

Ripetizione riferita: fai dire a un personaggio che il teatro viene usato da tempo per riti orgiastici (lussuria).

Altre prove condizionanti: fai trovare un vecchio documento che spiega per cosa venisse usato l'orfanotrofio.
Basta legare il luogo a varie prove (meglio ancora se diverse tra loro) che associno la stessa emozione.

Più prove legano il luogo a un'emozione più l'utilizzo di quel luogo nella storia evocherà l'emozione prescelta.

Playboy Mansion -> mostra al suo interno feste con donne bellissime -> eccitazione

The Original Playboy Mansion, by Zol87
Playboy mansion. La residenza resa famosa da Hugh Hefner.

Playboy Mansion -> eccitazione

In questo modo avrai creato nel tuo pubblico l'aspettativa.
E come storyliner potrai sfruttare questo effetto per i tuoi scopi.

Sinkhole e risonanza
I sinkhole usati da Ravenloft sono legati alle emozioni tipiche delle storie horror. Cioè: Agonia (fisica o psicologica), disperazione, paura, odio, lussuria e rabbia.
Ma basta poco per legare lo stesso concetto ad altre emozioni come amore, affetto e tutto quello che uno storyliner può desiderare.
Una delle particolari caratteristiche dei sinkhole è la Risonanza.
In pratica la tua ambientazione può far risuonare le corde emotive del lettore. Più forte riesci a farle risuonare più profonda sarà l'emozione del pubblico.

Risonanza dell'ambientazione = profondità dell'emozione che suscita nel pubblico

Tieni presente che esistono altri metodi per aumentare il legame tra luogo ed emozione.
Ad esempio per aumentare la risonanza puoi usare luoghi pre-condizionati che hanno già delle emozioni ancorate ad essi. Ad esempio i campi di battaglia, le chiese, le scuole, i manicomi e tutto quello che ti viene in mente.
Tieni presente che utilizzando i luoghi pre-condizionati controllerai di meno l'emozione che intendi evocare: una chiesa ad esempio può suscitare emozioni diverse in base al background culturale del pubblico.

L'ultimo metodo che mi viene in mente è il più debole. Per richiamare un'emozione puoi anche mostrare le reazioni del personaggio. Se uno dei tuoi personaggio oltrepassa una porta e inizia a guardarsi intorno con fare impaurito il pubblico percepirà questa emozione e la legherà al posto dove si trova.

Infine, se leghi molte informazioni a un luogo e se riesci anche ad ambientarci più scene darai profondità all'ambientazione. Non si tratterà più di semplice sfondo, ma diventerà più vissuta e godibile.

Che effetto avrà sulla storia? Questo è da valutare caso per caso.
Sgozzare un elfo su un antico campo di battaglia o sgozzare lo stesso elfo sul retro di un teatro ha due effetti differenti.
Fare l'amore in una cella piena di fango o fare l'amore sopra l'altare di un tempio risveglia emozioni completamente diverse.

Bisogna calibrare per bene l'impatto emotivo di un'ambientazione. Ma se riesci a padroneggiarla, questa tecnica può offrirti un notevole vantaggio.
Ti vengono in mentre altri metodi per legare ambientazioni a emozioni?


Credits:
Patxi64: autore della foto Koala. Licenza Creative Commons Attribution - Non Commercial - ShareAlike
Zol87: autore della foto The Original Playboy Mansion. Licenza Creative Commons Attribution - ShareAlike
Hugh Hefner: su wikipedia.
http://maddmegg.deviantart.com/art/magnifying-glass-47714376
 

Concorso Steampunk


Immagino che molte delle persone che mi leggono conoscano già il Duca Carraronan e il sito Baionette Librarie. Ma per sicurezza voglio segnalare lo stesso questo concorso a tema Steampunk (sono accettati anche elementi fantasy).

So che molti dei miei lettori sono scrittori, e magari ti starai domandando se ne vale la pena. Quindi elencherò alcune delle motivazioni che potrebbero spingerti a partecipare.

1) Vuoi dimostrare al popolo italiano che scrivere storie eccezionali E' POSSIBILE
2) Vuoi dimostrare a te stesso che scrivere storie eccezionali E' POSSIBILE
3) Vuoi dimostrare alla Zia Luisa che scrivere storie eccezionali E' POSSIBILE
4) Quattro
5) Ami la sfida
6) Ami il genere Steampunk
7) Ami il Duca Carraronan
8) Sei nuovo al genere Steampunk e vuoi scoprire se fa per te
9) Vuoi utilizzare il concorso come trampolino di lancio verso il SUCCESSO (oh yeah)
10) Chissenefrega delle motivazioni: scrivi perché ne hai voglia

Testimonial curioso Sorriso
E tu, dr Jack, parteciperai?

Ora come ora non lo so. Eppure ammetto che mi piacerebbe.

Oh, mi dimenticavo di dire che la partecipazione è gratuita e c'è in palio un premio fantastico, in tutti i sensi.

Il Duca Carraronan ha dimostrato una grande serietà nella presentazione di questo concorso. Il Duca è inoltre dotato delle capacità per valutare una storia, si è dichiarato disposto a eseguire l'editing per il racconto vincente e infine lo pubblicherà tramite licenza Creative Commons.
Io dico che questa è una proposta da prendere in considerazione.

Se ti interessa prova a leggere la presentazione del concorso, poi decidi tu: Concorso per Racconti Steampunk.

 

Le 3 fasi creative


Gli esseri umani sono creature complesse e piene di sfaccettature, ma esistono anche qualità che ci accomunano: come la creatività. E uno storyliner può imparare a padroneggiare il proprio lato creativo.
L'essenza della creatività è costruire qualcosa di nuovo
e per farlo può essere utile conoscere le 3 fasi creative: sognatore, realista e critico. Le spiegherò in questo articolo.

volcano, "Breaking Point", by Matthew Albanese  //  Strange Worlds
Questo non è un vulcano vero. Questo è un modellino ideato dalla creatività di un artista.

Sognatore:
Il sognatore si domanda quali siano i desideri e gli obiettivi da soddisfare, decide il genere della storia e valuta il progetto nel suo insieme.
E' a questo punto che vengono alla luce i primi personaggi e i conflitti principali, per questo a volte le persone credono che sia l'unico momento dove viene utilizzata la propria fantasia. In realtà la fase del sognatore è solo la prima parte del processo di creazione, e la fantasia sarà utile anche al realista e al critico.
Per potenziare questa fase esistono varie tecniche che stimolano i nostri processi inconsci: la più conosciuta è il brainstorming.

yeahstar
Se puoi sognarlo, puoi farlo.
Walt Disney

Sognatore = generazione nuove idee

Consigli sulla fase sognatore:
Quando stai creando la storia è utile chiedersi:
- Perché hai scelto questo conflitto per la tua storia?
- Qual è lo scopo di ogni personaggio?
- Quali sono i benefici determinati da queste scene?
- Si può fare di meglio, adesso?
- A volte durante questa fase si inizia a divagare. Per questo, di tanto in tanto, valuta se è il caso di domandarsi anche: la mia creatività sta giocando per me o contro di me? (ok, qui stiamo evocando il critico nella fase del sognatore. Ma dopotutto queste fasi spesso si mischiano)
- Può essere il caso di stabilire un limite di tempo o di idee, soprattutto se sei molto creativo. Altrimenti questa fase corre il rischio di diventare infinita.

***

Realista:
Dopo aver ideato e selezionato nuove idee è necessario implementarle. Anche l'implementazione fa parte del processo creativo. Si concentra su come realizzare l'obiettivo. Questa parte cambia molto in dipendenza dal mezzo di comunicazione che stai usando. Libro, film, videogioco o quant'altro si sviluppano in maniere diverse.
Ma, qualsiasi sia il mezzo da te scelto, valuta i limiti imposti dal tempo, dalla tecnologia, e da tutto ciò che gravita intorno alla fase operativa.

yeahstar
Il genio è per l'un per cento ispirazione e per il novantanove per cento traspirazione
Thomas Edison

Realista = implementazione nuove idee

Consigli sulla fase realista:
- Alcune persone vogliono iniziare subito a produrre. Iniziare a scrivere subito può dare la sensazione che si stia lavorando veramente. Ma procedere con l'implementazione senza aver fatto prima un serio lavoro di progettazione può rivelarsi controproducente. Quindi è meglio concedere tempo anche alle altre due fasi: NON trascurarle.
- Programma nello specifico le varie tappe del tuo progetto e stabilisci intervalli di pausa per rivalutare la storia nel suo complesso.
- Poniti delle scadenze, ti aiutano a mantenere la rotta.
- Quando sei in fase realista elimina le distrazioni. Se è il caso spegni internet e telefono.
- Prova a domandarti: esiste un modo migliore per far procedere la storia?
- Quando stai implementando le tue idee è molto utile avere feedback diretti riguardo alla storia che stai creando. Se lavori in squadra o sei abituato a chiedere consiglio a persone fidate allora questa è la fase dove dovrai fare più domande. Chiedi loro cosa pensano del tuo lavoro. (Questo deve avvenire tra una pausa e l'altra, NON durante il processo d'implementazione.)

***

Critico:
A questo punto bisogna cercare gli errori, eliminare le parti che non servono.
Il lato critico permette di individuare e capire come mai certe parti non funzionano, e ottimizzerà quindi il processo creativo.
Non solo, quando il lato critico riterrà che la storia funziona allora accrescerà la tue convinzioni e la tua sicurezza in te stesso, supportando il progetto che stai seguendo.

Critico = individuare i problemi creati dalle nuove idee

Consigli sulla fase critico:
- Poniti la domanda: questa parte è necessaria? Rende migliore o peggiore la storia?
- Devo eliminare una parte, ma al suo interno sono presenti elementi utili. Come posso mantenerli?
- Confronta l'opera con altre storie di successo.
- C'è qualcosa che manca a questa storia?
- Se stai chiedendo un feedback esterno filtra i suggerimenti che ricevi. Non tutti i consigli hanno lo stesso peso.
- Critica il piano, non le persone che stanno dietro. (questa è importante, rileggila se ti sembra il caso)

Stanze separate

Walt Disney aveva creato delle stanze per ciascuna delle fasi. I suoi dipendenti avevano soprannominato la stanza dedicata al critico l'antro del sudore.

Per quanto possibile, può tornare utile seguire il processo creativo in luoghi diversi, dedicando un'area a ciascuna delle tre fasi.

Queste tre fasi non avvengono per forza una di seguito all'altra, a volte si sovrappongono. Ad esempio dopo (e a volte anche durante, quando si inizia a divagare troppo) un brain storming è opportuno passare alla fase critico per valutare quali idee selezionare e quali eliminare.
Altre volte la fase critico individuerà problemi nella storia già terminata. Bisognerà allora tornare alla fase sognatore per ideare soluzioni. O magari passare direttamente alla fase realista, se si conosce già un metodo per eliminare le disfunzioni.

L'importante è prendere sul serio tutte e tre le fasi.
Se usi solo la fase sognatore e critico avrai perenni conflitti senza alcuna soluzione utile. Se usi solo realista e critico i tuoi sforzi non avranno una direzione chiara ma rischieranno di sbandare, infine l'assenza del critico lascia scoperti punti deboli troppo evidenti.

Alcune di queste fasi possono funzionare anche in gruppo. Ad esempio durante il brain storming può essere utile avere qualcuno con cui discutere e per la fase critica sarebbe meglio avere anche opinioni esterne. Invece durante la fase realista di solito è meglio lavorare da soli. Magari su progetti in parallelo, ma comunque ognuno sul proprio (ad esempio dividendosi i capitoli da creare).


Credits:
Matthew Albanese: creatore del modellino volcano, "Breaking Point", collezione Strange Worlds. Immagine Creative Commons Non Commercial Share Alike.
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Crea la tua musa


... o il tuo muso. Ad esempio Stephen king nel suo manuale sulla scrittura "On Writing" (che io sconsiglio) ha dichiarato di avere un muso (una musa al maschile).

Questo muso ha le seguenti qualità:
- abita nel seminterrato
- fuma sigari
- comunica a grugniti
- ogni tanto fissa i suoi trofei e ignora Stephen

Pieno di limiti secondo me. Ma Stephen, utilizzando questo metodo sfrutta una delle più grandi risorse in possesso di ogni essere umano.

Il subconscio

Il tuo subconscio è programmato con uno scopo preciso: proteggerti, migliorarti e offrirti tutto il supporto possibile per raggiungere i tuoi obiettivi.
Tutto quello che hai fatto, che hai visto, provato sentito, tutte le esperienze rimangono nel subconscio.
Quando guardi un gatto magari ti ricordi di lui. Ma il subconscio memorizza ogni altro dettaglio, i rumori della strada, il tipo di muro dietro al gatto e tutto quello che i tuoi sensi percepiscono.
Poi di notte rianalizza e gestisce queste informazioni, operazioni legate anche ai sogni, ma che allo stato della scienza odierna non sono ancora del tutto comprensibili.

Comunicare con il proprio subconscio è un'idea che fa storcere le labbra a molte persone, alcuni lo trovano banale, altri poco serio, per non dire bambinesco. Forse pensano sia inutile, una perdita di tempo, qualcosa che un adulto non dovrebbe fare.

Io posso solo dirti che uno storyliner è un artista. E un artista fa cose che a volte sembrano bambinesche, stupide o inutili. Ma posso anche dirti che la PNL ha studiato a lungo e studia tuttora come sfruttare le tue risorse interne.
Tra l'altro il subconscio comunica in continuazione. Le emozioni e gli istinti provengono da lui. Quella strana sensazione che ti dice quando stai facendo la cosa giusta proviene da lui. Si tratta solo di migliorare questa comunicazione.

Il subconscio è molto complesso e ampio. Come storyliner ci serve solo la parte legata allo spirito creativo e al tuo genio interiore. 
La prima cosa da fare è focalizzarsi su una forma virtuale che rappresenti la tua musa ispiratrice.
Se pensi all'ispirazione cosa ti viene in mente? Come la rappresenteresti? Se non ti viene in mente niente prova con un'altra parola simile, cosa serve secondo te per creare una storia?

 

 

 

Questo è proprio quello che sembra: uno spazio vuoto. Quando la mente incontra uno spazio vuoto il subconscio cerca di riempirlo. Prenditi 30 secondi da dedicare al tuo subconscio e prova a vedere cosa ti suggerisce.

Se non è ancora uscito niente, non è certo un problema. Per ora stiamo solo cercando di stimolare la mente ed evocare le risorse che ti servono. Adesso partiamo.

Fase 1 identifica la tua musa

Gli esercizi che ho visto fino a oggi consigliano tutti di scegliere un personaggio famoso. Chi è per te il migliore storyliner del mondo? Non solo del mondo moderno, puoi sceglierne qualcuno del passato.
Ma sei libero di scegliere chi sia la tua musa: puoi anche usare un personaggio inventato o prendere spunto perfino da un personaggio da te creato.
Ti dirò di più. Stiamo parlando di creatività, quindi perché limitarsi a esseri umani, preferisci un animale? Un angelo? Un ornitorinco arancione?
Vuoi scrivere dieci possibilità su un foglio di carta e poi sceglierne una. Fai pure. Lascia libero il tuo subconscio di esprimersi come gli pare.
Dopo averci pensato un po' scegli la tua musa. Non devi per forza essere sicuro. Al massimo puoi ripetere questa fase un altro giorno, o magari il tuo subconscio ti suggerirà la risposta quando meno te lo aspetti.

Fase 2 evoca la tua musa

Trova un posto dove puoi rilassarti e lasciati andare. Prendi cinque o dieci minuti da dedicare a te stesso.
Prova a chiudere gli occhi un istante e immagina la musa prescelta. Adesso prova a renderla più nitida mentre osservi i dettagli dei suoi vestiti o della sua pelle, il rumore del suo respiro, la sua espressione. Ti ha già detto qualcosa?
Ora chiediti come fai a leggere queste parole se tre righe più su ti ho detto di chiudere gli occhi!

Testimonial attento Indeciso
E' vero! Sei incongruente, prima mi dici di chiudere gli occhi e poi mi fai leggere!

Hai ragione. Non è un problema. Puoi farlo ora. Chiudi gli occhi e immagina. Quando li riaprirai puoi usare come punto di riferimento il testimonial.

Questa fase è semplice: arricchisci l'immagine o ricorda le parti che hai già creato nelle sessioni precedenti.
Suoni, rumori, odori e dettagli visivi. E' meglio se immagini la musa in un luogo luminoso senza essere accecante, illuminata dal sole alle finestre è perfetto. Meglio se la vedi tridimensionale e vicina, poco più di un braccio di distanza va benissimo.

Fase 3 impara a comunicare con la tua musa

A volte la musa non si esprime a parole, ad esempio il muso di Stephen King si esprime a grugniti. Questo non deve per forza essere l'unico modo di comunicare.
La musa può usare vari modi:
- Brevi frasi o singole parole
- Espressioni del viso o linguaggio del corpo
- Può mostrarti delle immagini
- Può farti notare dei dettagli che prima non avevi visto
- Può darti delle sensazioni
- Altro... penso non ci sia limite.

A volte non è immediatamente comprensibile, altre volte ti dirà qualcosa di infantile o inutile. Può succedere che non risponda. Capita. Ma è la tua musa, e il suo scopo ultimo è aiutarti. Quindi trattala bene e ascoltala attentamente. Se necessario chiedi più dettagli, ponile domande, e nota che a volte farà anche lei delle domande o alcune richieste.
Hai bisogno di qualche idea per la nuova storia, chiedile cosa ti suggerisce. Sei di fronte al famigerato blocco dello scrittore? Evoca la tua musa e domandale consiglio.
Tieni presente che a volte la prima risposta non porta a nulla, ma da essa può nascere qualcosa di importante.

Ricordati che rappresenta il tuo subconscio: quando sei stanco, o non soddisfi le tue esigenze primarie (mangiare, bere, dormire e divertirsi!) ne risentirà.

Fase 4 metti al sicuro la tua musa (fase bonus!)

Dov'è la tua musa? Inventa una stanza (o un castello gigantesco, vedi tu) nella tua mente e chiedile se le piace.  Osserva i dettagli che ti fa notare.
Ha suggerimenti o vorrebbe qualcosa in particolare?
Ricordati di creare una porta resistente e di dare una chiave alla musa e un'altra da tenere per te. Vuoi creare un amuleto per evocarla? Fa pure. Decidi tutto liberamente, quando si tratta di creatività è importante rilassarsi e lasciarsi andare.

Fatto. Ricorda di ringraziarti.

Mettila alla prova e ricordati che comunque la immagini lei sarà sempre la tua musa ispiratrice. Se ad un certo punto pensi che sia meglio rappresentata da un altro personaggio puoi ripetere la fase 1, ma lei potrebbe essere la stessa con un'altra immagine: lo puoi decidere tu. Potrebbe anche essere cresciuta e avere più esperienza.
Alla fine è una musa. Bisogna lasciarle fare quello che le pare. Puoi provare a immaginarla in diverse forme o anche a sdoppiarla. Sperimenta e scopri cosa funziona per te. Puoi ripetere le parti di questo esercizio quante volte vuoi: è facile e divertente. Creato appositamente per dare ispirazione.

Per ottenere il massimo da questo esercizio sarebbe meglio farlo in un ambiente tranquillo dove puoi dedicare cinque dieci minuti a te stesso. In particolare la fase 1 e 4 che sono da fare solo la prima volta o comunque solo di rado.
Anche le fasi 2 e 3 sarebbe meglio farle nei momenti dove hai tempo e puoi rilassarti: essere a proprio agio aumenta la capacità di comunicare con il proprio subconscio in generale.

Hai presente l'ispirazione? Ti ricordi l'ultima volta che sei stato pieno di idee entusiasmo?
Adesso... quanto ti piacerebbe rivivere quando vuoi quei momenti?

E ora una marea di considerazioni:

1) Hai paura di essere ridicolo?
Questo è un limite alla creatività. Cerca di essere coraggioso.

2) Non hai mai badato al fatto che hai un dialogo interiore?
E' una cosa che spesso non si nota se non ci si fa caso. Strano vero?
In ogni caso abbiamo creato la musa per rendere più semplice il dialogo interiore positivo. Ma già che ci sono ti offro un altro consiglio.
Uomini e donne del giorno d'oggi spesso si trattano male e hanno dialoghi interiori negativi. Quando ti rendi conto di farlo anche tu smettila subito. Mettersi in dubbio può aiutare a migliorare. Criticarsi continuamente o addirittura trattarsi male NO.
Trattati sempre con rispetto.

3) Bene, ho deciso che farò sempre quello che mi dice la mia musa!
Assolutamente no. Ascoltarla è utile, ma non delegargli la responsabilità delle tue scelte.
Un errore comune è lasciare prendere decisioni al subconscio. Quella non è la sua funzione. E' il lato conscio che deve decidere cosa fare, mentre il subconscio offrirà consigli o indicazioni.
Hai presente le persone capricciose che cambiano idea ogni due secondi? Ecco. Loro lasciano decidere al subconscio.

4) Tua mamma ti ha detto di non accettare giochi mentali dagli sconosciuti?
Invitala a leggere questo esercizio e chiedi prima il suo permesso!

5) Avevi detto che On writing è un brutto libro, eppure negli altri non c'era l'esercizio di Stephen King!
Se cerchi esercizi mentali leggi libri sulla PNL, altrimenti rischi di ritrovarti un muso come quello di Stephen che grugnisce e vive in un seminterrato! A parte gli scherzi, se ti sembra il luogo e il muso giusto per te allora fallo tuo!

Dai alla tua musa qualcosa di più. E vivi l'ispirazione.

 
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