Citazione
Dio mi guardi dalla perfezione, il peggior genere letterario che esista.
Léautaud, Paul
E' uscito...
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Fantasy Eydor

Concorso Steampunk


Immagino che molte delle persone che mi leggono conoscano già il Duca Carraronan e il sito Baionette Librarie. Ma per sicurezza voglio segnalare lo stesso questo concorso a tema Steampunk (sono accettati anche elementi fantasy).

So che molti dei miei lettori sono scrittori, e magari ti starai domandando se ne vale la pena. Quindi elencherò alcune delle motivazioni che potrebbero spingerti a partecipare.

1) Vuoi dimostrare al popolo italiano che scrivere storie eccezionali E' POSSIBILE
2) Vuoi dimostrare a te stesso che scrivere storie eccezionali E' POSSIBILE
3) Vuoi dimostrare alla Zia Luisa che scrivere storie eccezionali E' POSSIBILE
4) Quattro
5) Ami la sfida
6) Ami il genere Steampunk
7) Ami il Duca Carraronan
8) Sei nuovo al genere Steampunk e vuoi scoprire se fa per te
9) Vuoi utilizzare il concorso come trampolino di lancio verso il SUCCESSO (oh yeah)
10) Chissenefrega delle motivazioni: scrivi perché ne hai voglia

Testimonial curioso Sorriso
E tu, dr Jack, parteciperai?

Ora come ora non lo so. Eppure ammetto che mi piacerebbe.

Oh, mi dimenticavo di dire che la partecipazione è gratuita e c'è in palio un premio fantastico, in tutti i sensi.

Il Duca Carraronan ha dimostrato una grande serietà nella presentazione di questo concorso. Il Duca è inoltre dotato delle capacità per valutare una storia, si è dichiarato disposto a eseguire l'editing per il racconto vincente e infine lo pubblicherà tramite licenza Creative Commons.
Io dico che questa è una proposta da prendere in considerazione.

Se ti interessa prova a leggere la presentazione del concorso, poi decidi tu: Concorso per Racconti Steampunk.

 

Le 3 fasi creative


Gli esseri umani sono creature complesse e piene di sfaccettature, ma esistono anche qualità che ci accomunano: come la creatività. E uno storyliner può imparare a padroneggiare il proprio lato creativo.
L'essenza della creatività è costruire qualcosa di nuovo
e per farlo può essere utile conoscere le 3 fasi creative: sognatore, realista e critico. Le spiegherò in questo articolo.

volcano, "Breaking Point", by Matthew Albanese  //  Strange Worlds
Questo non è un vulcano vero. Questo è un modellino ideato dalla creatività di un artista.

Sognatore:
Il sognatore si domanda quali siano i desideri e gli obiettivi da soddisfare, decide il genere della storia e valuta il progetto nel suo insieme.
E' a questo punto che vengono alla luce i primi personaggi e i conflitti principali, per questo a volte le persone credono che sia l'unico momento dove viene utilizzata la propria fantasia. In realtà la fase del sognatore è solo la prima parte del processo di creazione, e la fantasia sarà utile anche al realista e al critico.
Per potenziare questa fase esistono varie tecniche che stimolano i nostri processi inconsci: la più conosciuta è il brainstorming.

yeahstar
Se puoi sognarlo, puoi farlo.
Walt Disney

Sognatore = generazione nuove idee

Consigli sulla fase sognatore:
Quando stai creando la storia è utile chiedersi:
- Perché hai scelto questo conflitto per la tua storia?
- Qual è lo scopo di ogni personaggio?
- Quali sono i benefici determinati da queste scene?
- Si può fare di meglio, adesso?
- A volte durante questa fase si inizia a divagare. Per questo, di tanto in tanto, valuta se è il caso di domandarsi anche: la mia creatività sta giocando per me o contro di me? (ok, qui stiamo evocando il critico nella fase del sognatore. Ma dopotutto queste fasi spesso si mischiano)
- Può essere il caso di stabilire un limite di tempo o di idee, soprattutto se sei molto creativo. Altrimenti questa fase corre il rischio di diventare infinita.

***

Realista:
Dopo aver ideato e selezionato nuove idee è necessario implementarle. Anche l'implementazione fa parte del processo creativo. Si concentra su come realizzare l'obiettivo. Questa parte cambia molto in dipendenza dal mezzo di comunicazione che stai usando. Libro, film, videogioco o quant'altro si sviluppano in maniere diverse.
Ma, qualsiasi sia il mezzo da te scelto, valuta i limiti imposti dal tempo, dalla tecnologia, e da tutto ciò che gravita intorno alla fase operativa.

yeahstar
Il genio è per l'un per cento ispirazione e per il novantanove per cento traspirazione
Thomas Edison

Realista = implementazione nuove idee

Consigli sulla fase realista:
- Alcune persone vogliono iniziare subito a produrre. Iniziare a scrivere subito può dare la sensazione che si stia lavorando veramente. Ma procedere con l'implementazione senza aver fatto prima un serio lavoro di progettazione può rivelarsi controproducente. Quindi è meglio concedere tempo anche alle altre due fasi: NON trascurarle.
- Programma nello specifico le varie tappe del tuo progetto e stabilisci intervalli di pausa per rivalutare la storia nel suo complesso.
- Poniti delle scadenze, ti aiutano a mantenere la rotta.
- Quando sei in fase realista elimina le distrazioni. Se è il caso spegni internet e telefono.
- Prova a domandarti: esiste un modo migliore per far procedere la storia?
- Quando stai implementando le tue idee è molto utile avere feedback diretti riguardo alla storia che stai creando. Se lavori in squadra o sei abituato a chiedere consiglio a persone fidate allora questa è la fase dove dovrai fare più domande. Chiedi loro cosa pensano del tuo lavoro. (Questo deve avvenire tra una pausa e l'altra, NON durante il processo d'implementazione.)

***

Critico:
A questo punto bisogna cercare gli errori, eliminare le parti che non servono.
Il lato critico permette di individuare e capire come mai certe parti non funzionano, e ottimizzerà quindi il processo creativo.
Non solo, quando il lato critico riterrà che la storia funziona allora accrescerà la tue convinzioni e la tua sicurezza in te stesso, supportando il progetto che stai seguendo.

Critico = individuare i problemi creati dalle nuove idee

Consigli sulla fase critico:
- Poniti la domanda: questa parte è necessaria? Rende migliore o peggiore la storia?
- Devo eliminare una parte, ma al suo interno sono presenti elementi utili. Come posso mantenerli?
- Confronta l'opera con altre storie di successo.
- C'è qualcosa che manca a questa storia?
- Se stai chiedendo un feedback esterno filtra i suggerimenti che ricevi. Non tutti i consigli hanno lo stesso peso.
- Critica il piano, non le persone che stanno dietro. (questa è importante, rileggila se ti sembra il caso)

Stanze separate

Walt Disney aveva creato delle stanze per ciascuna delle fasi. I suoi dipendenti avevano soprannominato la stanza dedicata al critico l'antro del sudore.

Per quanto possibile, può tornare utile seguire il processo creativo in luoghi diversi, dedicando un'area a ciascuna delle tre fasi.

Queste tre fasi non avvengono per forza una di seguito all'altra, a volte si sovrappongono. Ad esempio dopo (e a volte anche durante, quando si inizia a divagare troppo) un brain storming è opportuno passare alla fase critico per valutare quali idee selezionare e quali eliminare.
Altre volte la fase critico individuerà problemi nella storia già terminata. Bisognerà allora tornare alla fase sognatore per ideare soluzioni. O magari passare direttamente alla fase realista, se si conosce già un metodo per eliminare le disfunzioni.

L'importante è prendere sul serio tutte e tre le fasi.
Se usi solo la fase sognatore e critico avrai perenni conflitti senza alcuna soluzione utile. Se usi solo realista e critico i tuoi sforzi non avranno una direzione chiara ma rischieranno di sbandare, infine l'assenza del critico lascia scoperti punti deboli troppo evidenti.

Alcune di queste fasi possono funzionare anche in gruppo. Ad esempio durante il brain storming può essere utile avere qualcuno con cui discutere e per la fase critica sarebbe meglio avere anche opinioni esterne. Invece durante la fase realista di solito è meglio lavorare da soli. Magari su progetti in parallelo, ma comunque ognuno sul proprio (ad esempio dividendosi i capitoli da creare).


Credits:
Matthew Albanese: creatore del modellino volcano, "Breaking Point", collezione Strange Worlds. Immagine Creative Commons Non Commercial Share Alike.
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Crea la tua musa


... o il tuo muso. Ad esempio Stephen king nel suo manuale sulla scrittura "On Writing" (che io sconsiglio) ha dichiarato di avere un muso (una musa al maschile).

Questo muso ha le seguenti qualità:
- abita nel seminterrato
- fuma sigari
- comunica a grugniti
- ogni tanto fissa i suoi trofei e ignora Stephen

Pieno di limiti secondo me. Ma Stephen, utilizzando questo metodo sfrutta una delle più grandi risorse in possesso di ogni essere umano.

Il subconscio

Il tuo subconscio è programmato con uno scopo preciso: proteggerti, migliorarti e offrirti tutto il supporto possibile per raggiungere i tuoi obiettivi.
Tutto quello che hai fatto, che hai visto, provato sentito, tutte le esperienze rimangono nel subconscio.
Quando guardi un gatto magari ti ricordi di lui. Ma il subconscio memorizza ogni altro dettaglio, i rumori della strada, il tipo di muro dietro al gatto e tutto quello che i tuoi sensi percepiscono.
Poi di notte rianalizza e gestisce queste informazioni, operazioni legate anche ai sogni, ma che allo stato della scienza odierna non sono ancora del tutto comprensibili.

Comunicare con il proprio subconscio è un'idea che fa storcere le labbra a molte persone, alcuni lo trovano banale, altri poco serio, per non dire bambinesco. Forse pensano sia inutile, una perdita di tempo, qualcosa che un adulto non dovrebbe fare.

Io posso solo dirti che uno storyliner è un artista. E un artista fa cose che a volte sembrano bambinesche, stupide o inutili. Ma posso anche dirti che la PNL ha studiato a lungo e studia tuttora come sfruttare le tue risorse interne.
Tra l'altro il subconscio comunica in continuazione. Le emozioni e gli istinti provengono da lui. Quella strana sensazione che ti dice quando stai facendo la cosa giusta proviene da lui. Si tratta solo di migliorare questa comunicazione.

Il subconscio è molto complesso e ampio. Come storyliner ci serve solo la parte legata allo spirito creativo e al tuo genio interiore. 
La prima cosa da fare è focalizzarsi su una forma virtuale che rappresenti la tua musa ispiratrice.
Se pensi all'ispirazione cosa ti viene in mente? Come la rappresenteresti? Se non ti viene in mente niente prova con un'altra parola simile, cosa serve secondo te per creare una storia?

 

 

 

Questo è proprio quello che sembra: uno spazio vuoto. Quando la mente incontra uno spazio vuoto il subconscio cerca di riempirlo. Prenditi 30 secondi da dedicare al tuo subconscio e prova a vedere cosa ti suggerisce.

Se non è ancora uscito niente, non è certo un problema. Per ora stiamo solo cercando di stimolare la mente ed evocare le risorse che ti servono. Adesso partiamo.

Fase 1 identifica la tua musa

Gli esercizi che ho visto fino a oggi consigliano tutti di scegliere un personaggio famoso. Chi è per te il migliore storyliner del mondo? Non solo del mondo moderno, puoi sceglierne qualcuno del passato.
Ma sei libero di scegliere chi sia la tua musa: puoi anche usare un personaggio inventato o prendere spunto perfino da un personaggio da te creato.
Ti dirò di più. Stiamo parlando di creatività, quindi perché limitarsi a esseri umani, preferisci un animale? Un angelo? Un ornitorinco arancione?
Vuoi scrivere dieci possibilità su un foglio di carta e poi sceglierne una. Fai pure. Lascia libero il tuo subconscio di esprimersi come gli pare.
Dopo averci pensato un po' scegli la tua musa. Non devi per forza essere sicuro. Al massimo puoi ripetere questa fase un altro giorno, o magari il tuo subconscio ti suggerirà la risposta quando meno te lo aspetti.

Fase 2 evoca la tua musa

Trova un posto dove puoi rilassarti e lasciati andare. Prendi cinque o dieci minuti da dedicare a te stesso.
Prova a chiudere gli occhi un istante e immagina la musa prescelta. Adesso prova a renderla più nitida mentre osservi i dettagli dei suoi vestiti o della sua pelle, il rumore del suo respiro, la sua espressione. Ti ha già detto qualcosa?
Ora chiediti come fai a leggere queste parole se tre righe più su ti ho detto di chiudere gli occhi!

Testimonial attento Indeciso
E' vero! Sei incongruente, prima mi dici di chiudere gli occhi e poi mi fai leggere!

Hai ragione. Non è un problema. Puoi farlo ora. Chiudi gli occhi e immagina. Quando li riaprirai puoi usare come punto di riferimento il testimonial.

Questa fase è semplice: arricchisci l'immagine o ricorda le parti che hai già creato nelle sessioni precedenti.
Suoni, rumori, odori e dettagli visivi. E' meglio se immagini la musa in un luogo luminoso senza essere accecante, illuminata dal sole alle finestre è perfetto. Meglio se la vedi tridimensionale e vicina, poco più di un braccio di distanza va benissimo.

Fase 3 impara a comunicare con la tua musa

A volte la musa non si esprime a parole, ad esempio il muso di Stephen King si esprime a grugniti. Questo non deve per forza essere l'unico modo di comunicare.
La musa può usare vari modi:
- Brevi frasi o singole parole
- Espressioni del viso o linguaggio del corpo
- Può mostrarti delle immagini
- Può farti notare dei dettagli che prima non avevi visto
- Può darti delle sensazioni
- Altro... penso non ci sia limite.

A volte non è immediatamente comprensibile, altre volte ti dirà qualcosa di infantile o inutile. Può succedere che non risponda. Capita. Ma è la tua musa, e il suo scopo ultimo è aiutarti. Quindi trattala bene e ascoltala attentamente. Se necessario chiedi più dettagli, ponile domande, e nota che a volte farà anche lei delle domande o alcune richieste.
Hai bisogno di qualche idea per la nuova storia, chiedile cosa ti suggerisce. Sei di fronte al famigerato blocco dello scrittore? Evoca la tua musa e domandale consiglio.
Tieni presente che a volte la prima risposta non porta a nulla, ma da essa può nascere qualcosa di importante.

Ricordati che rappresenta il tuo subconscio: quando sei stanco, o non soddisfi le tue esigenze primarie (mangiare, bere, dormire e divertirsi!) ne risentirà.

Fase 4 metti al sicuro la tua musa (fase bonus!)

Dov'è la tua musa? Inventa una stanza (o un castello gigantesco, vedi tu) nella tua mente e chiedile se le piace.  Osserva i dettagli che ti fa notare.
Ha suggerimenti o vorrebbe qualcosa in particolare?
Ricordati di creare una porta resistente e di dare una chiave alla musa e un'altra da tenere per te. Vuoi creare un amuleto per evocarla? Fa pure. Decidi tutto liberamente, quando si tratta di creatività è importante rilassarsi e lasciarsi andare.

Fatto. Ricorda di ringraziarti.

Mettila alla prova e ricordati che comunque la immagini lei sarà sempre la tua musa ispiratrice. Se ad un certo punto pensi che sia meglio rappresentata da un altro personaggio puoi ripetere la fase 1, ma lei potrebbe essere la stessa con un'altra immagine: lo puoi decidere tu. Potrebbe anche essere cresciuta e avere più esperienza.
Alla fine è una musa. Bisogna lasciarle fare quello che le pare. Puoi provare a immaginarla in diverse forme o anche a sdoppiarla. Sperimenta e scopri cosa funziona per te. Puoi ripetere le parti di questo esercizio quante volte vuoi: è facile e divertente. Creato appositamente per dare ispirazione.

Per ottenere il massimo da questo esercizio sarebbe meglio farlo in un ambiente tranquillo dove puoi dedicare cinque dieci minuti a te stesso. In particolare la fase 1 e 4 che sono da fare solo la prima volta o comunque solo di rado.
Anche le fasi 2 e 3 sarebbe meglio farle nei momenti dove hai tempo e puoi rilassarti: essere a proprio agio aumenta la capacità di comunicare con il proprio subconscio in generale.

Hai presente l'ispirazione? Ti ricordi l'ultima volta che sei stato pieno di idee entusiasmo?
Adesso... quanto ti piacerebbe rivivere quando vuoi quei momenti?

E ora una marea di considerazioni:

1) Hai paura di essere ridicolo?
Questo è un limite alla creatività. Cerca di essere coraggioso.

2) Non hai mai badato al fatto che hai un dialogo interiore?
E' una cosa che spesso non si nota se non ci si fa caso. Strano vero?
In ogni caso abbiamo creato la musa per rendere più semplice il dialogo interiore positivo. Ma già che ci sono ti offro un altro consiglio.
Uomini e donne del giorno d'oggi spesso si trattano male e hanno dialoghi interiori negativi. Quando ti rendi conto di farlo anche tu smettila subito. Mettersi in dubbio può aiutare a migliorare. Criticarsi continuamente o addirittura trattarsi male NO.
Trattati sempre con rispetto.

3) Bene, ho deciso che farò sempre quello che mi dice la mia musa!
Assolutamente no. Ascoltarla è utile, ma non delegargli la responsabilità delle tue scelte.
Un errore comune è lasciare prendere decisioni al subconscio. Quella non è la sua funzione. E' il lato conscio che deve decidere cosa fare, mentre il subconscio offrirà consigli o indicazioni.
Hai presente le persone capricciose che cambiano idea ogni due secondi? Ecco. Loro lasciano decidere al subconscio.

4) Tua mamma ti ha detto di non accettare giochi mentali dagli sconosciuti?
Invitala a leggere questo esercizio e chiedi prima il suo permesso!

5) Avevi detto che On writing è un brutto libro, eppure negli altri non c'era l'esercizio di Stephen King!
Se cerchi esercizi mentali leggi libri sulla PNL, altrimenti rischi di ritrovarti un muso come quello di Stephen che grugnisce e vive in un seminterrato! A parte gli scherzi, se ti sembra il luogo e il muso giusto per te allora fallo tuo!

Dai alla tua musa qualcosa di più. E vivi l'ispirazione.

 

L'alchimia del fantasy


A molte persone piace il genere fantasy, e se ti chiedessi di indicarmi un libro fantasy che ti sia piaciuto ripenseresti ad alcuni titoli.
Facile vero?
Eppure come fai a sapere che quei libri sono di genere fantasy?
Molti si basano sull'opinione comune mentre altri risponderebbero a pelle, infine una minoranza avrà in mente quali siano gli elementi caratterizzanti di questo genere secondo criteri personali.
In questo articolo analizzerò i concetti che vanno per la maggiore e infine esporrò la mia idea su cosa sia un fantasy.

il fantasy è un sottogenere del fantastico (dove c'è anche fantascienza e horror), ed è un genere con una lunga storia alle spalle. Nasce dalle fiabe, dalle leggende e dalla mitologia. Il fantastico esiste fin dall'alba dei tempi e stimola le menti di noi esseri umani da secoli e secoli.

Il merito deriva dal sense of wonder evocato dalle situazioni fuori dal comune presenti nelle storie fantastiche. Esseri soprannaturali e magia stimolano la nostra immaginazione. Dopotutto noi leggiamo o guardiamo un film per vivere un'esperienza e avere delle emozioni: il sense of wonder è una di queste.

Astonished.
Sense of wonder. Surprise, sublime e conceptual breakthrough. Provo a esprimerlo con un'immagine.

Non sono sicuro esista un metodo certo per catalogare il genere fantasy. Dopotutto gli storyliner non sono scienziati che si basano su regole provabili. Siamo più alchimisti.

Alchimia
Prima della nascita della chimica c'erano persone che si basavano su regole incomplete, a volte scorrette o semi-mistiche. Ma è utilizzando queste regole che gli uomini alla fine hanno scoperto la chimica. Qualcuno è riuscito a fare esperimenti sul funzionamento delle regole dello show don't tell, ma creare storie però è arte più che scienza: può darsi che non avremo mai regole scientifiche per tutto.

Quindi tieni presente che per identificare il fantasy cercherò di capire "come viene percepito il fantasy dal pubblico". Molti hanno provato a elencare gli elementi necessari per creare un fantasy provo ad analizzarli:

La missione: il personaggio principale deve avere una missione da svolgere, un oggetto da ritrovare o qualcuno da ammazzare.
La mia opinione: Una storia fantasy deve avere una premise, che non deve per forza essere la tipica quest: vado ad ammazzare il drago. Ma è un elemento presente in tutte le storie, non solo nel fantasy.

Un viaggio: la storia deve essere un viaggio verso una meta, attraverso un'ambientazione. Come nel signore degli anelli.
La mia opinione: questo elemento non vale più. Perdido Street Station di Mieville è riconosciuto come fantasy ed è ambientato in una sola città. Senza nessun viaggio con una meta finale.

Razze o creature fuori dal comune: questo è un elemento determinante e molto ricercato. Mi sembra che al pubblico piaccia scoprire nuove razze o vedere riproposte le razze preferite.
La mia opinione: esistono fantasy senza razze fantastiche, ma la presenza di queste creature può essere indicativa. Bisogna ricordare però che questi esseri sono presenti anche nell'horror e nella fantascienza.
Secondo Philosophy of Horror di Noël Carroll nell'horror queste razze richiamano un senso di impurità (contrario al sublime elemento chiave del sense of wonder) quindi sono diverse. Ma fantasy e fantascienza hanno creature simili.

Epica: nel fantasy il bene e male sono partiti presi. Più che valori morali diventano due vere e proprie fazioni.
La mia opinione: questa è una stronzata dovuta al giorno d'oggi (o meglio di ieri, ormai mi sembra passata). Perfino le fiabe erano molto più violente e politically scorrect, le hanno cambiate nel ventesimo secolo per adeguarsi ai valori della società.
In ogni caso già molti autori hanno dimostrato che nel fantasy il bene può non essere evidente, o non essere proprio presente. Vedi The Last Wish di Sapkowski.

Ambientazione: se le vicende sono ambientate in un mondo al di fuori del nostro molti pensano che la storia sia fantasy.
In particolare un mondo fantasy spesso è un luogo dove i più potenti aiutano i buoni paesani o dove forze militari si rivelano sempre rispettose di onore e decoro.
Scene che spesso non sono riscontrate nella realtà.
La mia opinione: anche questo è un elemento determinante. Ma esistono fantasy ambientati nel nostro mondo.

Testimonial analitico Bacio:
Non è vero. In Harry Potter il mondo non è esattamente il nostro.

Questa affermazione è vera, ma non ci aiuta a capire cos'è un fantasy. In tutti i libri il mondo non è esattamente lo stesso e le cose non vanno esattamente come nella realtà. Per mondo reale prendo in considerazione stati, figure di governo e situazione politica generale.

Periodo storico: la storia fantasy deve avvenire nel medioevo.
La mia opinione: molti non hanno chiaro cosa sia il medioevo. Anch'io prima i leggere i libri consigliati dal Duca Carraronan ignoravo molte cose. In ogni caso ormai esiste l'urban fantasy e lo steam fantasy che mostrano come questo genere funziona anche in altri periodi storici.

La magia: se la magia funziona allora è un fantasy. La magia è l'opposto della scienza. Sono regole non provabili che si basano sul soprannaturale. Non hanno alcun supporto scientifico, o addirittura contraddicono la scienza.
La mia opinione: mi trovo d'accordo. Penso la magia sia il più importante dei fattori determinanti.

yeahstar
Magic is not science, it is a collection of ways to do things — ways that work but often we don't know why.
Robert A. Heinlein

Questi elementi fantastici però sono presenti (o sono nascosti) anche in altri generi.
Ad esempio 'la forza' di guerre stellari è un elemento fantasy, mentre il film è comunemente ritenuto di genere fantascientifico.
In Supernatural i fratelli Winchester combattono creature fantastiche: i demoni. Eppure questa serie TV è considerata horror paranormale.

Forse trovare una risposta univoca non è possibile, ma è sempre meglio ragionare sui concetti per vedere cosa ne salta fuori. Non stiamo cercando la verità assoluta, ma solo idee che possono tornarci utili.
Qualcuno potrebbe affermare:

1) Il fantasy è un genere che punta a soddisfare il desiderio di sense of wonder. Sono d'accordo, anche se molti sono abituati a rivedere le stesse cose penso che al pubblico fantasy piaccia particolarmente provare sense of wonder.
Bisogna considerare però che alcuni concetti un tempo nuovi e sorprendenti ora non stupiscono più. Come i soliti elfi.

Testimonial fan di Coltan Grido:
Razzista!

Anche la fantascienza tende a richiamare sense of wonder, inoltre altri potrebbero replicare:

2) Il pubblico fantasy vuole sentirsi parte di una comunità e vuole che nelle storie fantasy siano presenti elementi già familiari. Ad esempio dai giochi di ruolo derivano molte mode e mentalità che creano un immaginario comune da tenere in considerazione.

Entrambe le affermazioni possono essere vere, e mi pare siano le due tesi più supportate.
Ora prenderò posizione.

Fantasy = Alcune regole della scienza non valgono più

Tutto qua. Con questo non voglio dire che puoi fare a meno di qualsiasi regole. Per scrivere un fantasy bisogna creare delle nuove regole e rispettarle. Anzi, creare regole antiscientifiche rende ancora più arduo renderle verosimili.


Per saperne di più:
The Fatastic in Art and Fiction - english: un database con qualche spunto interessante.

Credits:

Alcareruan: proprietario di diritti relativi alla foto Astonished. Licenza Creative Commons Attribution - NonCommercial - NoDerivative
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Un saluto a Gamberetta


Il Duca Carraronan la ringrazia, e un sacco di altre persone si sono unite a questo saluto commentando l'articolo su Baionette Librarie per ringraziare Chiara Gamberetta.

Okamis preferisce spendere poche parole in pubblico, per evitare di perdersi in discorsi e smancerie. E sono d'accordo con lui a separare il lato pubblico dal privato.

Gamberi Fantasy chiude a tempo indeterminato e forse non riaprirà.

Ma l'esempio che ha dato Gamberetta rimarrà per sempre.

Ha iniziato due anni e mezzo fa a criticare le opere fantasy pubblicate dall'editoria italiana.
Ha dato voce a moltissime persone che desideravano di più e si è resa conto del marciume molto prima dei canali ufficiali.
Solo ultimamente leggo altri siti di professionisti che hanno preso posizione sulla scarsa qualità del fantasy italiano.

Gamberetta ci ha dimostrato che noi possiamo chiedere di più.

Ha dimostrato che possiamo essere più maturi di molti grand'uomini delle case editrici.

E' stata coraggiosa ad affrontare le persone che continuavano ad attaccarla.

E' stata geniale: le sue analisi delle opere italiane sono illuminanti e approfondite..

E' stata onesta e trasparente con noi: ci ha sempre reso partecipe di ciò che faceva e pensava senza nasconderci nulla.

Ci ha dato consigli.

Ci ha insegnato come migliorare le nostre capacità.

Ha reso migliori le nostre giornate con la sua simpatia.

E soprattutto...

Il suo modo di fare e le sue azioni sono state fonte d'ispirazione per moltissime persone. E basta dare un'occhiata al web per capire la profondità che ha raggiunto il suo messaggio.

Forum, mail list, social network, blog, dove c'è libertà di parola e fantasy salta fuori il nome di Gamberetta e un link ai suoi articoli.

Il sito Gamberi Fantasy rimarrà online e chiunque potrà prendere spunto, imparare e divertirsi da ciò che ci ha lasciato.

Avere un esempio come il suo è utile per tutti.

Gamberetta

Gamberetta ha migliorato il mondo.

Lo farà di sicuro anche in futuro. E se vorrà renderci partecipi delle sue azioni io sarò ad aspettarla.

 
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