Fantasy Eydor
Concorso Steampunk
Immagino che molte delle persone che mi leggono conoscano già il Duca Carraronan e il sito Baionette Librarie. Ma per sicurezza voglio segnalare lo stesso questo concorso a tema Steampunk (sono accettati anche elementi fantasy).
So che molti dei miei lettori sono scrittori, e magari ti starai domandando se ne vale la pena. Quindi elencherò alcune delle motivazioni che potrebbero spingerti a partecipare.
1) Vuoi dimostrare al popolo italiano che scrivere storie eccezionali E' POSSIBILE
2) Vuoi dimostrare a te stesso che scrivere storie eccezionali E' POSSIBILE
3) Vuoi dimostrare alla Zia Luisa che scrivere storie eccezionali E' POSSIBILE
4) Quattro
5) Ami la sfida
6) Ami il genere Steampunk
7) Ami il Duca Carraronan
8) Sei nuovo al genere Steampunk e vuoi scoprire se fa per te
9) Vuoi utilizzare il concorso come trampolino di lancio verso il SUCCESSO (oh yeah)
10) Chissenefrega delle motivazioni: scrivi perché ne hai voglia
Testimonial curioso ![]() |
| E tu, dr Jack, parteciperai? |
Ora come ora non lo so. Eppure ammetto che mi piacerebbe.
Oh, mi dimenticavo di dire che la partecipazione è gratuita e c'è in palio un premio fantastico, in tutti i sensi.
Il Duca Carraronan ha dimostrato una grande serietà nella presentazione di questo concorso. Il Duca è inoltre dotato delle capacità per valutare una storia, si è dichiarato disposto a eseguire l'editing per il racconto vincente e infine lo pubblicherà tramite licenza Creative Commons.
Io dico che questa è una proposta da prendere in considerazione.
Se ti interessa prova a leggere la presentazione del concorso, poi decidi tu: Concorso per Racconti Steampunk.
Le 3 fasi creativeGli esseri umani sono creature complesse e piene di sfaccettature, ma esistono anche qualità che ci accomunano: come la creatività. E uno storyliner può imparare a padroneggiare il proprio lato creativo.
Sognatore:
Sognatore = generazione nuove idee Consigli sulla fase sognatore: *** Realista: Il genio è per l'un per cento ispirazione e per il novantanove per cento traspirazione Thomas Edison Realista = implementazione nuove idee
Consigli sulla fase realista: *** Critico: Critico = individuare i problemi creati dalle nuove idee Consigli sulla fase critico:
Queste tre fasi non avvengono per forza una di seguito all'altra, a volte si sovrappongono. Ad esempio dopo (e a volte anche durante, quando si inizia a divagare troppo) un brain storming è opportuno passare alla fase critico per valutare quali idee selezionare e quali eliminare. L'importante è prendere sul serio tutte e tre le fasi. Alcune di queste fasi possono funzionare anche in gruppo. Ad esempio durante il brain storming può essere utile avere qualcuno con cui discutere e per la fase critica sarebbe meglio avere anche opinioni esterne. Invece durante la fase realista di solito è meglio lavorare da soli. Magari su progetti in parallelo, ma comunque ognuno sul proprio (ad esempio dividendosi i capitoli da creare). Credits: Matthew Albanese: creatore del modellino volcano, "Breaking Point", collezione Strange Worlds. Immagine Creative Commons Non Commercial Share Alike. Tags:
Crea la tua musa... o il tuo muso. Ad esempio Stephen king nel suo manuale sulla scrittura "On Writing" (che io sconsiglio) ha dichiarato di avere un muso (una musa al maschile). Questo muso ha le seguenti qualità: Pieno di limiti secondo me. Ma Stephen, utilizzando questo metodo sfrutta una delle più grandi risorse in possesso di ogni essere umano. Il subconscio Il tuo subconscio è programmato con uno scopo preciso: proteggerti, migliorarti e offrirti tutto il supporto possibile per raggiungere i tuoi obiettivi. Comunicare con il proprio subconscio è un'idea che fa storcere le labbra a molte persone, alcuni lo trovano banale, altri poco serio, per non dire bambinesco. Forse pensano sia inutile, una perdita di tempo, qualcosa che un adulto non dovrebbe fare. Io posso solo dirti che uno storyliner è un artista. E un artista fa cose che a volte sembrano bambinesche, stupide o inutili. Ma posso anche dirti che la PNL ha studiato a lungo e studia tuttora come sfruttare le tue risorse interne. Il subconscio è molto complesso e ampio. Come storyliner ci serve solo la parte legata allo spirito creativo e al tuo genio interiore.
Questo è proprio quello che sembra: uno spazio vuoto. Quando la mente incontra uno spazio vuoto il subconscio cerca di riempirlo. Prenditi 30 secondi da dedicare al tuo subconscio e prova a vedere cosa ti suggerisce. Se non è ancora uscito niente, non è certo un problema. Per ora stiamo solo cercando di stimolare la mente ed evocare le risorse che ti servono. Adesso partiamo. Fase 1 identifica la tua musa Gli esercizi che ho visto fino a oggi consigliano tutti di scegliere un personaggio famoso. Chi è per te il migliore storyliner del mondo? Non solo del mondo moderno, puoi sceglierne qualcuno del passato. Fase 2 evoca la tua musa Trova un posto dove puoi rilassarti e lasciati andare. Prendi cinque o dieci minuti da dedicare a te stesso.
Hai ragione. Non è un problema. Puoi farlo ora. Chiudi gli occhi e immagina. Quando li riaprirai puoi usare come punto di riferimento il testimonial. Questa fase è semplice: arricchisci l'immagine o ricorda le parti che hai già creato nelle sessioni precedenti. Fase 3 impara a comunicare con la tua musa A volte la musa non si esprime a parole, ad esempio il muso di Stephen King si esprime a grugniti. Questo non deve per forza essere l'unico modo di comunicare. A volte non è immediatamente comprensibile, altre volte ti dirà qualcosa di infantile o inutile. Può succedere che non risponda. Capita. Ma è la tua musa, e il suo scopo ultimo è aiutarti. Quindi trattala bene e ascoltala attentamente. Se necessario chiedi più dettagli, ponile domande, e nota che a volte farà anche lei delle domande o alcune richieste. Ricordati che rappresenta il tuo subconscio: quando sei stanco, o non soddisfi le tue esigenze primarie (mangiare, bere, dormire e divertirsi!) ne risentirà. Fase 4 metti al sicuro la tua musa (fase bonus!) Dov'è la tua musa? Inventa una stanza (o un castello gigantesco, vedi tu) nella tua mente e chiedile se le piace. Osserva i dettagli che ti fa notare. Fatto. Ricorda di ringraziarti. Mettila alla prova e ricordati che comunque la immagini lei sarà sempre la tua musa ispiratrice. Se ad un certo punto pensi che sia meglio rappresentata da un altro personaggio puoi ripetere la fase 1, ma lei potrebbe essere la stessa con un'altra immagine: lo puoi decidere tu. Potrebbe anche essere cresciuta e avere più esperienza. Per ottenere il massimo da questo esercizio sarebbe meglio farlo in un ambiente tranquillo dove puoi dedicare cinque dieci minuti a te stesso. In particolare la fase 1 e 4 che sono da fare solo la prima volta o comunque solo di rado. Hai presente l'ispirazione? Ti ricordi l'ultima volta che sei stato pieno di idee entusiasmo? E ora una marea di considerazioni: 1) Hai paura di essere ridicolo? 2) Non hai mai badato al fatto che hai un dialogo interiore? 3) Bene, ho deciso che farò sempre quello che mi dice la mia musa! 4) Tua mamma ti ha detto di non accettare giochi mentali dagli sconosciuti? 5) Avevi detto che On writing è un brutto libro, eppure negli altri non c'era l'esercizio di Stephen King! Dai alla tua musa qualcosa di più. E vivi l'ispirazione. L'alchimia del fantasyA molte persone piace il genere fantasy, e se ti chiedessi di indicarmi un libro fantasy che ti sia piaciuto ripenseresti ad alcuni titoli. il fantasy è un sottogenere del fantastico (dove c'è anche fantascienza e horror), ed è un genere con una lunga storia alle spalle. Nasce dalle fiabe, dalle leggende e dalla mitologia. Il fantastico esiste fin dall'alba dei tempi e stimola le menti di noi esseri umani da secoli e secoli. Il merito deriva dal sense of wonder evocato dalle situazioni fuori dal comune presenti nelle storie fantastiche. Esseri soprannaturali e magia stimolano la nostra immaginazione. Dopotutto noi leggiamo o guardiamo un film per vivere un'esperienza e avere delle emozioni: il sense of wonder è una di queste.
Non sono sicuro esista un metodo certo per catalogare il genere fantasy. Dopotutto gli storyliner non sono scienziati che si basano su regole provabili. Siamo più alchimisti.
Quindi tieni presente che per identificare il fantasy cercherò di capire "come viene percepito il fantasy dal pubblico". Molti hanno provato a elencare gli elementi necessari per creare un fantasy provo ad analizzarli: La missione: il personaggio principale deve avere una missione da svolgere, un oggetto da ritrovare o qualcuno da ammazzare. Un viaggio: la storia deve essere un viaggio verso una meta, attraverso un'ambientazione. Come nel signore degli anelli. Razze o creature fuori dal comune: questo è un elemento determinante e molto ricercato. Mi sembra che al pubblico piaccia scoprire nuove razze o vedere riproposte le razze preferite. Epica: nel fantasy il bene e male sono partiti presi. Più che valori morali diventano due vere e proprie fazioni. Ambientazione: se le vicende sono ambientate in un mondo al di fuori del nostro molti pensano che la storia sia fantasy.
Questa affermazione è vera, ma non ci aiuta a capire cos'è un fantasy. In tutti i libri il mondo non è esattamente lo stesso e le cose non vanno esattamente come nella realtà. Per mondo reale prendo in considerazione stati, figure di governo e situazione politica generale. Periodo storico: la storia fantasy deve avvenire nel medioevo. La magia: se la magia funziona allora è un fantasy. La magia è l'opposto della scienza. Sono regole non provabili che si basano sul soprannaturale. Non hanno alcun supporto scientifico, o addirittura contraddicono la scienza.
Ad esempio 'la forza' di guerre stellari è un elemento fantasy, mentre il film è comunemente ritenuto di genere fantascientifico. In Supernatural i fratelli Winchester combattono creature fantastiche: i demoni. Eppure questa serie TV è considerata horror paranormale. Forse trovare una risposta univoca non è possibile, ma è sempre meglio ragionare sui concetti per vedere cosa ne salta fuori. Non stiamo cercando la verità assoluta, ma solo idee che possono tornarci utili. 1) Il fantasy è un genere che punta a soddisfare il desiderio di sense of wonder. Sono d'accordo, anche se molti sono abituati a rivedere le stesse cose penso che al pubblico fantasy piaccia particolarmente provare sense of wonder.
Anche la fantascienza tende a richiamare sense of wonder, inoltre altri potrebbero replicare: 2) Il pubblico fantasy vuole sentirsi parte di una comunità e vuole che nelle storie fantasy siano presenti elementi già familiari. Ad esempio dai giochi di ruolo derivano molte mode e mentalità che creano un immaginario comune da tenere in considerazione. Entrambe le affermazioni possono essere vere, e mi pare siano le due tesi più supportate. Fantasy = Alcune regole della scienza non valgono più Tutto qua. Con questo non voglio dire che puoi fare a meno di qualsiasi regole. Per scrivere un fantasy bisogna creare delle nuove regole e rispettarle. Anzi, creare regole antiscientifiche rende ancora più arduo renderle verosimili. Per saperne di più: The Fatastic in Art and Fiction - english: un database con qualche spunto interessante. Credits: Alcareruan: proprietario di diritti relativi alla foto Astonished. Licenza Creative Commons Attribution - NonCommercial - NoDerivative Tags:
Un saluto a GamberettaIl Duca Carraronan la ringrazia, e un sacco di altre persone si sono unite a questo saluto commentando l'articolo su Baionette Librarie per ringraziare Chiara Gamberetta. Okamis preferisce spendere poche parole in pubblico, per evitare di perdersi in discorsi e smancerie. E sono d'accordo con lui a separare il lato pubblico dal privato. Gamberi Fantasy chiude a tempo indeterminato e forse non riaprirà. Ma l'esempio che ha dato Gamberetta rimarrà per sempre. Ha iniziato due anni e mezzo fa a criticare le opere fantasy pubblicate dall'editoria italiana. Gamberetta ci ha dimostrato che noi possiamo chiedere di più. Ha dimostrato che possiamo essere più maturi di molti grand'uomini delle case editrici. E' stata coraggiosa ad affrontare le persone che continuavano ad attaccarla. E' stata geniale: le sue analisi delle opere italiane sono illuminanti e approfondite.. E' stata onesta e trasparente con noi: ci ha sempre reso partecipe di ciò che faceva e pensava senza nasconderci nulla. Ci ha dato consigli. Ci ha insegnato come migliorare le nostre capacità. Ha reso migliori le nostre giornate con la sua simpatia. E soprattutto... Il suo modo di fare e le sue azioni sono state fonte d'ispirazione per moltissime persone. E basta dare un'occhiata al web per capire la profondità che ha raggiunto il suo messaggio.Forum, mail list, social network, blog, dove c'è libertà di parola e fantasy salta fuori il nome di Gamberetta e un link ai suoi articoli. Il sito Gamberi Fantasy rimarrà online e chiunque potrà prendere spunto, imparare e divertirsi da ciò che ci ha lasciato. Avere un esempio come il suo è utile per tutti.
Gamberetta ha migliorato il mondo. Lo farà di sicuro anche in futuro. E se vorrà renderci partecipi delle sue azioni io sarò ad aspettarla. Tags:
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